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 Basi teoriche dei sistemi a variazione di Entropia Delta-S

Modello 1   Modello 2   Considerazioni   Verifiche   Assunto 1   Assunto 2

Questa introduzione si rende necessaria per la particolare natura del mezzo terapeutico proposto (Sistema a Variazione di EntropiaDelta - S), e del principio attivo utilizzato, vale a dire la variazione di entropia biologica per mezzo di interazione elettromagnetica.

La prima significativa differenza con altri mezzi, riguarda l'approccio terapeutico alla malattia che non e' biochimico, ma biofisico, ed attuato nella pratica attraverso la bioingegneria anzichè la farmacologia. Questa differenza non è di poco conto, poiche' richiede un approccio concettuale e metodologico radicalmente diverso da quello che abitualmente si utilizza in clinica. Parte di questo e' imputabile all'ampio ricorso nella formulazione teorica dell' utilizzo della termodinamica e della teoria dei sistemi, a cui i modelli proposti (della malattia e della terapia) e le verifiche sperimentali fanno largo ricorso.

Molti concetti esposti, in maniera conforme alla trattazione fisica/ingegneristica, sono puramente teorici, supportati non dall' osservazione diretta, ma dalla logica matematica, e come tali possono essere verificati solo sperimentalmente, come e' consuetudine fare nelle discipline di origine del mezzo proposto.

Un ulteriore approfondimento che giustifica la premessa e' il modello della piramide rivoltata, accettato dalla comunita' scientifica, che chiarisce e rende evidente la non bidirezionalita' della trattazione della conoscenza tra diverse discipline.
Tanto piu' si sale nella piramide tanto piu' il razionale diventa "astratto", privo quindi di osservabilità diretta, osservabilita' che e' invece indispensabile in altre discipline. Un esempio concreto e' il concetto di atomo od il modello standard della materia, che hanno cambiato radicalmente le nostre vite e la nostra conoscenza dell' universo, pur non essendo mai stati osservati direttamente, ma solo verificati sperimentalmente.

Cito a questo proposito il brano di uno scritto di Leon Lederman, premio Nobel per la fisica:

......Dell' atomo io posso visualizzarne la struttura interna. Posso richiamare alla memoria immagini mentali di macchie simili a nubi di "presenze" elettroniche che circondano il puntino infinitesimale del nucleo che attrae verso di se la nube di elettroni. Questa immagine mentale non e' mai esattamente la stessa per due scienziati, perche' entrambi la ricavano da equazioni.........

Saranno di seguito proposti dei modelli, indispensabili per una corretta comprensione della terapia proposta. Vale la pena di ricordare che e' la prima volta che viene proposta all'attenzione della comunità scientifica l'utilizzo in campo medico di un mezzo di bioingegneria pura, con tutte le difficoltà di riadattamento dei modelli consolidati che questo comporta.

 

 

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