INFORMAZIONI PER GLI UTENTI IN TRATTAMENTO PER LA CIRROSI EPATICA

INFORMAZIONI PER GLI UTENTI IN TRATTAMENTO PER LA CIRROSI EPATICA

Il sistema DVD 5.0 è stato studiato specificatamente per il trattamento della cirrosi epatica scompensata, cioè uno stato molto avanzato della malattia, che solitamente si manifesta con un improvviso episodio emorragico, o di ascite, o di encefalopatia, ma può essere utilizzato anche negli stadi precedenti. La maggior parte delle cirrosi sono causate dal virus dell' epatite C, in misura minore (da un punto di vista epidemiologico) dall' alcolismo o da altre cause chimiche-infettive. Se la cirrosi dipende esclusivamente da cause non virali, il trattamento di solito è semplificato, in quanto una volta eliminato dall' organismo l' alcol, o qualsiasi altra causa chimica che ha dato origine alla malattia, il processo di corretta rigenerazione assistita dell' organo incontra meno ostacoli. Bisogna fare solo molta attenzione a non riprendere l' uso di alcolici, anche a bassi dosaggi. In questo caso la tossicità, amplificata dal trattamento, impedirebbe il buon esito della terapia.

Nel caso di cirrosi causate da epatite, a differenza delle terapie antivirali che hanno carattere sostanzialmente preventivo (una volta instaurato il danno anche l' eliminazione del virus non permette di far regredire la cirrosi), il sistema DVD 5.0 opera in maniera del tutto indipendente dal tipo di virus e dalla presenza di epatiti virali multiple (ad esclusione della presenza del virus Delta), e permette la regressione della maggior parte degli aspetti significativi della malattia (sintomatologici, emodinamici, biometrici) in un arco di tempo di entità variabile, che nel caso della cirrosi scompensata raramente è inferiore ai sei mesi.

Contemporaneamente al trattamento del fegato, il sistema DVD 5.0 rinforza le difese immunitarie.

E' per questo motivo che nei centri richiedono analisi immunologiche specifiche, che normalmente non sono richieste per il monitoraggio di routine seguito sino a prima del trattamento.Questo aspetto della terapia è particolarmente importante in quanto rimette l'organismo in condizione di combattere efficacemente l' infezione, rendendo possibile il mantenimento di un miglior equilibrio virus-ospite e permettendo un corretto processo rigenerativo. Inoltre l' aumento della sorveglianza immunitaria abbassa il rischio di una evoluzione di tipo tumorale della cirrosi, condizione statisticamente importante in questo tipo di patologia.

Attenzione!.....abbassare il rischio non significa eliminarlo del tutto, e sopratutto bisogna aver ben presente che il sistema non è idoneo per il trattamento di tumori epatici già in atto.

Le immagini ecografiche che testimoniano la scomparsa di formazioni anomale all' interno del fegato durante il trattamento, sono attribuibili esclusivamente a cirri, cioè tessuto inerte che viene prodotto per riparare i danni provocati ai tessuti, in maniera analoga a delle cicatrici, e che determinano per l' appunto la cirrosi epatica.Queste sono le sole formazioni che il trattamento può eliminare e sostituire con tessuto sano.

La modulazione favorevole del sistema immunitario, può comportare in certe fasi del trattamento un rialzo delle transaminasi (corrispettivo dell' eliminazione di cellule epatiche infette o malformate), ed un aumento di volume della milza (non dipendente dalla stasi del circolo come si può verificare dai dati emodinamici, ma dall' aumento di funzione e dalla sollecitazione del meccanismo di sequestro del virus), spesso accompagnati da un significativo miglioramento della sintomatologia.

Gli equilibri dinamici che caratterizzano l' intero trattamento, sino alla sua conclusione, rendono possibili ampie fluttuazioni dei dati di laboratorio, che sono da considerare del tutto normali, e si stabilizzano verso la fine dell' intero ciclo di terapia che si rende necessario.

Queste fluttuazioni non influenzano lo stato di benessere generale, la sintomatologia, la progressione favorevole della cura, e sono utili per determinare quando il trattamento può essere sospeso senza rischi di recidive a breve termine.

La scomparsa/attenuazione della maggior parte dei sintomi di carattere generale (astenia, dimagrimento,difficoltà di concentrazione ecc.) generalmente si ottiene in tempi brevi, e comunque non superiori ad un mese. Se questo non avviene può darsi che non sei responsivo,ma molto più probabilmente non stai seguendo correttamente il protocollo di trattamento. In queste pagine ed in quelle delle Avvertenze Generali troverai i parametri di riferimento, ed altre notizie sui fattori che possono influenzare negativamente l' andamento della terapia. Se non trovi nessuna ragione in quello che è esposto, ti preghiamo di contattarci per esaminare il tuo caso cliccando qui.

Se invece rientri nella norma delle risposte, ricorda che sentirsi bene non equivale ancora ad essere guarito, non interrompere quindi il trattamento, e non prendere abitudini di vita controproducenti per il buon esito dello stesso.

Le complicazioni che si riescono a trattare con maggior successo sono le encefalopatie, anche di estrema gravità, e le varici. L' ascite,uno dei possibili indicatori dell' entrata nella fase di scompenso,è una spiccata tendenza che caratterizza la patologia, e che rimane tale nonostante l' alleviamento della sintomatologia per mezzo dell' assunzione di diuretici

Questa tendenza può rimanere attiva per tutto il trattamento (non si possono escludere transitorie recidive anche in corso di terapia), e difficilmente può essere risolta se non viene eseguita un adeguato protocollo di rimodulazione dei diuretici (per questo dovete affidarvi esclusivamente ai responsabili sanitari del centro), e comunque il successo dell' intervento è valutabile solo a conclusione dell' intero ciclo di terapia. Inoltre il tempo necessario per la rimodulazione dei diuretici in genere rende necessario il prolungamento della terapia oltre i sei mesi mediamente richiesti. L' ascite refrattaria è una variante dell' ascite che implica maggiori difficoltà di trattamento, ed in questo specifico caso lo stesso si colloca realisticamente solo come terapia di supporto in attesa di trapianto

EVENTI NOTI CHE PROLUNGANO IL TEMPO DI TRATTAMENTO O LO RENDONO MENO EFFICACE

Diuretici in regime di svezzamento o mantenuti per necessità.

Gastroprotettori con principio attivo diverso dal magaldrato in uso continuato.

Mancato svezzamento (dove possibile) dai supporti farmacologici non indispensabili entro i primi 40 cicli di terapia.

Pregressi trattamenti che hanno influenzato l' attività del sistema immunitario (tossicità verso il midollo osseo, immunomodulanti ecc.) o radiolesioni.

Globuli Bianchi di partenza minori di 2400.

Errori nutrizionali.

Interruzioni e modificazioni della frequenza richiesta di trattamento.

Utilizzo di terapie alternative-complementari.



Questi eventi hanno ragioni che non si possono esprimere in maniera semplificata, ma puoi immaginare la malattia come un treno in corsa, che nel tempo procede con velocità sempre maggiore.La terapia ha come scopo nelle varie fasi di attività e nel tempo, di rallentare, fermare, ed infine invertire la corsa di questo treno per farlo rientrare in zona di sicurezza. Questo processo richiede ogni accorgimento possibile per evitare che la forza con cui procede il treno nella direzione sbagliata sia maggiore di quella esercitata dalla terapia per portarlo nella direzione opposta. Se il treno è composto da molti vagoni,servirà più "forza" per contrastare la sua corsa.Puoi eliminare molti di questi vagoni seguendo le avvertenze di cui sopra. Ricorda che se questo non avviene può accadere di riuscire solo a rallentare la corsa, o fermarla, ma non di invertire la direzione di marcia per rientrare nella zona di sicurezza. Ricorda anche che tanto più velocemente la terapia è efficace, tanto prima esci dalla situazione di rischio che caratterizza lo stato in cui hai iniziato il trattamento, tanto più breve è il tempo di cura necessario perché questo accada.

Le considerazioni fatte in queste pagine sui supporti farmacologici sono valide solo nel caso di interazione con il trattamento a cui ti sei sottoposto. Se le molecole sono assunte separatamente gli effetti sono quelli dichiarati dalla casa produttrice, e quelli emersi dagli studi clinici in relazione al rapporto costo/beneficio osservato. In corso di trattamento con il Sistema DVD, queste osservazioni isolate non sono più un riferimento valido, in quanto l' intervento farmacologico avviene in condizioni biologiche diverse, come diverse sono le strategie e le necessità terapeutiche che gli studi sul farmaco non prendono in considerazione. Scopo di questo trattamento non è quello di alleviare semplicemente la sintomatologia come avviene nelle cure farmacologiche (strategia che rende accettabile un certo tipo di costo/beneficio), ma far regredire la malattia, finalità che invalida le premesse dei trattamenti protocollari di routine che non considerano l'ipotesi di regressione o stabilizzazione della patologia.

Se ancora non l' hai fatto, leggi la pagina delle Avvertenze Generali



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