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Modello 2: entropia nei processi morbosi cronici

Sistemi Delta-S   Modello 1   Considerazioni   Verifiche   Assunto 1   Assunto 2

Possiamo definire come malattia il risultato della rottura dell'equilibrio omeostatico, e come riserva funzionale il complesso dei mezzi per ristabilirlo e mantenerlo. Sappiamo gia' che questo processo ha un costo energetico "surplus" che possiamo ridefinire con:

DeltaSt=DeltaSm +/-DeltaSa+DeltaSrs

Dove: DeltaSt= var. entropia globale (sempre positiva, esprime l' invecchiamento)

DeltaSm=var. entropia dovuta al metabolismo (sempre positiva)

DeltaSa=var. entropia dovuta all' energia chimica proveniente dall' alimentazione (positiva o negativa a seconda della biocompatibilita' di quanto introdotto)

DeltaSrs= var. entropia globale dovuta all' attivazione della riserva funzionale (sempre positiva, include anche le progressive disfunzioni organiche sinergiche).

Qualsiasi turbamento fra energia necessaria per le varie funzioni e energia disponibile, incide sulla efficienza della riserva funzionale, e quindi sulla possibilita' che la cellula esplichi attivita' superiori a quelle svolte in condizioni normali quando ne sia necessario l'aumento.

Di fronte ad un evento cronico, la riserva funzionale e' costantemente sollecitata, e per effetto del DeltaSrs, tende a far precipitare lentamente ed irreversibilmente il sistema verso uno stato termodinamicamente piu' probabile, ossia di maggior disordine, che corrisponde all' iter clinico della patologia.

INTERVENTI ESTERNI PER IL RIPRISTINO DELL' OMEOSTASI

L' intervento convenzionale di fronte ad un evento patologico, e' quello di utilizzare una sostanza esterna, capace di bloccare/rallentare l' attivita' dell' agente patogeno, in modo da neutralizzare/ridurre il DeltaSrs, e sostituendolo per il periodo necessario alla guarigione, con un +DeltaS di entita' variabile (dipende dall' efficacia terapeutica del mezzo utilizzato in relazione ai collaterali introdotti).

Qualora non sia possibile la guarigione, il nuovo equilibrio termodinamico e' funzione del rapporto rischio/beneficio, e sara' caratterizzato da una diversa velocita' di precipitazione verso lo stato termodinamicamente piu' probabile, comunque irreversibile.

Visto che lo scopo ultimo di ogni terapia e' sempre quello di neutralizzare il DeltaSrs, si puo' pensare ad un alternativa terapeutica che consiste nel fornire energia dall' esterno del sistema, priva di materia, con caratteristiche di biocompatibilita' talmente elevate da introdurre un DeltaS negativo di valore uguale (stabilizzazione delle funzioni omeostatiche attivate dalla riserva funzionale energia dipendente) o maggiore (processo di guarigione se il deficit che ha impedito la guarigione nella fase acuta dell' evento patologico e' attribuibile esclusivamente allo stress bioenergetico). 

 

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